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Ti sei mai trovato davanti alla stufa che si spegne appena lasci il pulsante? Fastidioso, vero? In pieno inverno, con il freddo che si infila fin dentro alle ossa, la stufa che non resta accesa è una di quelle cose che ti fanno saltare la giornata: si cerca la soluzione rapida, ma spesso si finisce per improvvisare e peggiorare la situazione.
Perché una stufa a gas non resta accesa: il quadro generale
Capire perché una stufa a gas non rimane accesa richiede un po’ di pazienza e una dose di metodo. Le cause possono essere meccaniche, elettriche o semplicemente legate a sporco e umidità. Non è quasi mai un problema “magico” ma il risultato di piccole cose che si accumulano o di un componente che non svolge più correttamente la sua funzione. Ti chiederai: da dove comincio? Inizia sempre dalle cose più semplici e sicure: verifica la mandata del gas e l’eventuale presenza di odore sospetto. Se l’olfatto ti segnala qualcosa di anomalo, chiudi subito il rubinetto e chiama un tecnico.
Nella pratica, le situazioni che più spesso portano a questo malfunzionamento sono:
- ugelli o iniettori intasati
- termocoppia difettosa
- fori della corona ostruiti o bagnati
- scarsa regolazione del flusso d’aria
- presenza di aria nei condotti dopo la sostituzione della bombola
- mancata scintilla o candela rotta
- attivazione della valvola di sicurezza
Sembra un elenco, ma dietro a ciascun punto c’è una diagnosi e una soluzione che, spesso, puoi eseguire da solo con un po’ di attenzione e rispetto delle norme di sicurezza.
Controllo preliminare: sicurezza prima di tutto
Non saltare questa parte. Prima di smontare, toccare o pulire qualunque componente, chiudi la mandata del gas. Se la stufa è alimentata anche elettricamente, scollega la spina. Indossa guanti e, se possibile, occhiali protettivi. Un piccolo consiglio pratico: tieni a portata di mano una torcia e un panno pulito. Se senti odore persistente di gas, non proseguire con riparazioni fai-da-te: arieggia il locale, allontanati e chiama un tecnico certificato. Nessuna riparazione improvvisata vale il rischio di una fuga di gas.
Ugelli e iniettori ostruiti: come riconoscerli e intervenire
Uno dei problemi più comuni è l’ugello o l’iniettore ostruito. Nelle cucine e nelle stufe domestiche capita spesso che residui di cibo, grasso o liquidi versati finiscano proprio lì, interrompendo il passaggio del gas. Il sintomo clinico è semplice: senti il click della scintilla, vedi la fiamma iniziale ma appena molli il pulsante la fiamma si spegne o non si forma affatto.
Per intervenire, chiudi il gas e scollega la stufa dall’elettricità. Rimuovi con attenzione la griglia o il pannello che copre il bruciatore e individua l’ugello. Con uno stuzzicadenti robusto, uno spillo o un filo sottile puoi sturarlo delicatamente. Non usare oggetti metallici troppo grossi che potrebbero deformare la sede: la precisione è importante. Dopo la pulizia, asciuga ogni residuo con un panno pulito e monta tutto di nuovo. Riapri la mandata e verifica la combustione: la fiamma deve essere stabile e azzurra, senza palpitazioni.
Un aneddoto utile: una volta ho trovato la causa di una stufa che si spegneva in un pezzetto di carta lasciato cadere durante la pulizia. Sembrava una cosa banale, ma quel piccolo frammento otturava il foro ed era sufficiente a interrompere il flusso. Quindi osserva con cura: a volte la soluzione è davvero sotto il naso.
Termocoppia difettosa: perché importa e quando sostituirla
La termocoppia è il piccolo eroe silenzioso del sistema: è il sensore che rileva la fiamma e tiene aperta la valvola del gas. Se la fiamma si spegne quando rilasci il pulsante dopo circa dieci secondi, è molto probabile che la termocoppia non percepisca la fiamma e quindi interrompa l’afflusso per sicurezza.
Controllare la termocoppia non è complicato ma richiede precisione. Osserva che la corona del bruciatore non sia deformata e che la fiamma la lambisca correttamente. Se la termocoppia appare annerita, ossidata o spostata, potrebbe essere il momento di sostituirla. Nei casi in cui la termocoppia è ancora integra ma la stufa continua a spegnersi, verifica che la sua connessione alla valvola sia ben salda. Spesso un semplice allentamento impedisce la corretta lettura della fiamma.
Fori della corona del bruciatore ostruiti o umidi
I fori della corona sono i piccoli “beccucci” che distribuiscono la fiamma. Se sono tappati o pieni d’acqua, la fiamma non riesce a formarsi correttamente e tende a spegnersi. Questo succede spesso se hai pulito la stufa con acqua senza asciugare bene, o se durante la cena si è versato del liquido che ha raggiunto quella zona.
La soluzione è semplice: stura i fori con una punta sottile ma non invasiva, poi asciuga accuratamente con un panno o aria compressa a bassa pressione. Se trovi ruggine o parti deformate, valuta la sostituzione della corona. Una corona danneggiata non si sistema con un panno: occorre il ricambio.
Errata regolazione del rapporto aria-gas: modelli datati e miscelatori
Nei modelli più vecchi la miscela aria-gas si regola tramite un miscelatore. Se la miscela è sbilanciata, la fiamma diventa instabile e può spegnersi. Questo è meno comune sulle stufe moderne che hanno regolazioni più precise, ma sui modelli d’annata vale la pena dare un’occhiata.
Regolare il miscelatore richiede attenzione: una fiamma troppo gialla indica carenza di aria, mentre una fiamma troppo alta o irregolare può significare eccessiva aria. In entrambi i casi, la combustione non è ottimale e la valvola di sicurezza potrebbe intervenire. Se non ti senti sicuro, chiedi l’aiuto di un tecnico; il risparmio iniziale del fai-da-te potrebbe trasformarsi in una spesa maggiore se la regolazione è errata.
Scintilla assente o candela incrinata: problemi d’accensione
Quando premi il pulsante e non senti la scintilla o vedi che il ferretto non genera la scintilla necessaria, il guasto potrebbe essere nella candela o nel sistema piezoelettrico. La ceramica può incrinarsi o il ferretto ossidarsi. A volte il problema si risolve avvicinando leggermente il ferretto alla valvola con una pinza, ma attenzione a non forzare o rompere i componenti.
Pulire la punta del ferretto con alcool denaturato e una spugnetta non abrasiva può aiutare. Se il piezo non scatta più, dovrai sostituirlo. Verifica anche la distanza tra la punta e il punto di generazione della scintilla: se è troppo lontana, la scintilla non salta. Piccoli aggiustamenti risolvono spesso il problema, ma se noti crepe nella ceramica della candela o corrosione significativa, prepara il ricambio.
Aria nei condotti dopo cambio bombola: come spurgare correttamente
Quante volte, dopo aver cambiato la bombola, la stufa non si accende al primo tentativo? È frequente che aria residua nei tubi impedisca la corretta alimentazione. Per spurgare, apri il bruciatore più grande per qualche secondo fino a quando non senti la combustione regolare; a quel punto chiudi e prova gli altri bruciatori. Se percepisci odore intenso di gas durante l’operazione, chiudi tutto e verifica collegamenti e rubinetteria.
Questo passaggio è banale ma cruciale: non avere fretta durante lo spurgo. Fare le cose con calma evita di mandare gas non bruciato nell’ambiente e riduce il rischio di accumuli.
Rubinetto gas troppo chiuso o valvola di sicurezza attivata
A volte il problema è la mandata del gas regolata al minimo o il regolatore di pressione che si è attivato. Prima di aprire il cofano, controlla che il rubinetto sia completamente aperto e che la bombola abbia abbastanza carica. Se la valvola di sicurezza si è inserita, potrebbe essere necessario resettare il regolatore di pressione. Consulta il manuale del tuo apparecchio o contatta il fornitore per la procedura corretta.
Ricorda: un rubinetto lasciato al minimo può dare l’illusione di un malfunzionamento elettrico o meccanico quando in realtà manca gas.
Modelli a piastre e stufe catalitiche: accortezze particolari
Le stufe a piastre e quelle catalitiche hanno punti di intervento diversi rispetto alle stufe tradizionali. I fori di uscita delle piastre possono accumulare polvere. Per intervenire è spesso necessario rimuovere il pannello posteriore, sempre dopo aver staccato la bombola e l’alimentazione. Pulire con attenzione i fori e soffiarli via con aria a bassa pressione tende a risolvere molti casi.
Nei modelli infrarossi o con gruppo pilota, è bene verificare il percorso dei condotti interni e lo stato del pilota: un piccolo problema in quella zona può far spegnere tutta la stufa. Se non hai dimestichezza con questi dispositivi, meglio rivolgersi a un tecnico: ci sono componenti che richiedono tarature speciali.
Quando chiamare un tecnico: segnali d’allarme da non ignorare
Se dopo le pulizie e i controlli più semplici la stufa continua a spegnersi, probabilmente c’è un componente guasto che necessita di sostituzione. Termine chiave: sicurezza. Se avverti odore di gas persistente, se ci sono perdite visibili o se non hai confidenza con la tecnica, interrompi il fai-da-te e contatta un professionista. Aldilà della competenza, alcuni interventi richiedono strumenti di misura e certificazioni per garantire che l’apparecchio sia nuovamente sicuro.
A volte la sostituzione di una termocoppia, di una candela o del modulo piezoelettrico risolve il problema. Altre volte la valvola del gas o il regolatore di pressione sono da cambiare. Il tecnico saprà diagnosticare velocemente e proporti il ricambio giusto.
Piccoli trucchi pratici per mantenere la stufa in salute
Un po’ di manutenzione regolare evita molti mal di testa. Pulisci i bruciatori dopo ogni stagione, asciuga sempre bene dopo il lavaggio e controlla la presenza di ruggine o deformazioni. Evita detergenti aggressivi che possano danneggiare le guarnizioni o la ceramica della candela. Conserva sempre la bombola in un luogo ventilato e non esporla a fonti di calore eccessive.
Un’osservazione personale: tener traccia di quando è stata fatta l’ultima pulizia o sostituzione dei pezzi aiuta molto. Io segno sempre sul calendario la manutenzione stagionale; così so esattamente quando è il momento di rivedere i componenti più soggetti a usura.
Conclusioni
Riparare una stufa a gas che non resta accesa è quasi sempre una questione di diagnosi corretta e interventi mirati. Parti dai controlli sicuri e semplici: verifica la mandata del gas, pulisci ugelli e fori, controlla la possibilità di aria nei tubi dopo il cambio bombola, ispeziona la termocoppia e la candela e regola il flusso d’aria se il modello lo consente. Se qualcosa ti mette in soggezione, fermati e chiama un tecnico certificato: la sicurezza non è negoziabile.
Hai una stufa che si comporta in modo bizzarro? Prova a seguire questi passaggi con calma; spesso il problema è risolvibile da te. E se alla fine scopri che serve un ricambio, considera il vantaggio di avere imparato qualcosa, il prossimo problema sarà meno intimidatorio.
